OMNIBUS. BUNA (LEGA): DSA, CONTANO RISULTATI NON SPETTACOLARIZZAZIONI
(ACON) Trieste, 21 mag - "Con la mancanza di tempi adeguatamente
certi per ottenere le diagnosi e relative certificazioni dei
disturbi, ci sono famiglie con ragazzi che rischiano
frustrazione, insuccesso scolastico e perfino l'abbandono
scolastico. Per questo, su questo tema avevo scelto di lavorare
con serietà, continuità e spirito collaborativo, puntando ai
risultati concreti e non alla spettacolarizzazione politica".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Lucia Buna
(Lega), intervenendo sul tema dell'emendamento presentato dalla
consigliera Manuela Celotti (Pd) al ddl multisettoriale 79,
relativo al rafforzamento della capacità diagnostica e
certificativa sui disturbi specifici dell'apprendimento.
Buna ricorda come il percorso nasca "da un lavoro avviato da
tempo insieme alla direzione Salute e alle strutture sanitarie
regionali e oggi sfociato nell'emendamento del presidente della
III Commissione, Bolzonello che ha raccolto il lavoro svolto in
questi due anni".
"Infatti - aggiunge la consigliera -, proprio grazie a questo
lavoro silenzioso e soprattutto 'protetto' visto un tema delicato
che coinvolge disturbi della neo-psichiatria infantile, è stato
possibile arrivare in Aula con un testo che certifica non
improvvisazione umorale, non slogan propagandistici di
primogenitura, ma impegno assunto dalla Direzione da quel luglio
2024 e il deposito di un odg a mia firma".
"Già il 21 giugno 2024 - spiega l'esponente della Lega - avevo
avviato personalmente una prima interlocuzione con la direzione
centrale Salute e con il direttore generale di Asfo di Pordenone
per evidenziare una criticità molto concreta: i tempi necessari
per ottenere le certificazioni neuropsichiatriche e Dsa, che in
alcuni casi arrivano fino a due anni. Uno scarto temporale enorme
che lascia studenti e famiglie senza strumenti adeguati proprio
nel momento in cui servirebbero supporto e tutele".
Come sottolinea Buna "senza certificazione non possono partire i
percorsi di sostegno scolastico e i Piani didattici
personalizzati richiesti dagli istituti. Questo significa
lasciare per lungo tempo bambini e ragazzi privi di strumenti
fondamentali, con conseguenti difficoltà scolastiche, relazionali
e personali".
La consigliera regionale richiama inoltre "il lavoro svolto anche
attraverso specifici atti consiliari dedicati al tema dell'Adhd e
del sostegno alle associazioni impegnate accanto alle famiglie.
L'emendamento Bolzonello presentato al ddl 79 introduce misure
organizzative finalizzate all'incremento della capacità
diagnostica e certificativa, prevede il monitoraggio dei tempi di
attesa e istituisce un elenco regionale degli specialisti e delle
strutture accreditate abilitate allo svolgimento dell'attività
diagnostica e certificativa dei disturbi specifici
dell'apprendimento".
"È la certificazione normativa di un percorso già condiviso e
costruito con la direzione Salute partendo dall'ascolto delle
famiglie e delle associazioni che vivono quotidianamente queste
difficoltà. Noi abbiamo preferito lavorare in maniera concreta e
riservata per arrivare a una soluzione vera. Quando un ragazzo
resta senza supporto per anni non stiamo parlando di burocrazia,
ma del suo percorso di vita e delle sue opportunità future",
conclude Buna.
ACON/COM/sm